autocitazioni - la Bibbia parla di sé
secondo libro dei Maccabei
2Macc 2,24 Vedendo infatti la massa di numeri e l'effettiva difficoltà per chi desidera di inoltrarsi nelle narrazioni storiche, a causa della vastità della materia, 25ci siamo preoccupati di offrire diletto a coloro che amano leggere, facilità a quanti intendono ritenere nella memoria, utilità a tutti gli eventuali lettori. 26Per noi certo, che ci siamo sobbarcati la fatica del sunteggiare, l'impresa non si presenta facile: ci vorranno sudori e veglie, 27così come non è facile preparare un banchetto e accontentare le esigenze altrui; tuttavia per far cosa gradita a molti ci sarà dolce sopportare la fatica, 28lasciando all'autore la completa esposizione dei particolari, curandoci invece di procedere secondo gli schemi di un riassunto. 29Come infatti in una casa nuova all'architetto tocca pensare a tutta la costruzione, mentre chi è incaricato di dipingere a fuoco e a fresco deve badare solo alla decorazione, così, penso, è per noi. 30L'entrare in argomento e il passare in rassegna i fatti e l'insinuarsi nei particolari, spetta all'ideatore dell'opera storica; 31curare il sunto della esposizione e tralasciare i complementi della narrazione storica, è riservato a chi fa opera di compendio. 32Di qui dunque cominceremo la narrazione, senza nulla aggiungere a ciò che abbiamo detto nella prefazione: sarebbe certo ingenuo abbondare nei preamboli e abbreviare poi la narrazione storica.
2Macc 15,37Così andarono le cose riguardo a Nicànore e, poiché da quel tempo la città è rimasta in mano agli Ebrei, anch'io chiudo qui la mia narrazione. 38Se la disposizione dei fatti è riuscita scritta bene e ben composta, era quello che volevo; se invece è riuscita di poco valore e mediocre, questo solo ho potuto fare. 39Come il bere solo vino e anche il bere solo acqua è dannoso e viceversa come il vino mescolato con acqua è amabile e procura un delizioso piacere, così l'arte di ben disporre l'argomento delizia gli orecchi di coloro a cui capita di leggere la composizione. E qui sia la fine.
Siracide
incipit
Sir 1,1 Molti e profondi insegnamenti ci sono stati dati nella Legge, nei Profeti e negli altri Scritti successivi e per essi si deve lodare Israele come popolo istruito e sapiente. Poiché è necessario che i lettori non si accontentino di divenire competenti solo per se stessi, ma che gli studiosi anche ai profani possano rendersi utili con la parola e con gli scritti anche mio nonno Gesù, dedicatosi lungamente alla lettura della Legge, dei Profeti e degli altri libri dei nostri padri e avendovi conseguito una notevole competenza, fu spinto a scrivere qualche cosa riguardo all'insegnamento e alla sapienza, perché gli amanti del sapere, assimilato anche questo, possano progredire sempre più in una condotta secondo la Legge. Siete dunque invitati a farne la lettura con benevolenza e attenzione e a perdonare se, nonostante l'impegno posto nella traduzione, sembrerà che non siamo riusciti a render la forza di certe espressioni. Difatti le cose dette in ebraico non hanno la medesima forza quando sono tradotte in altra lingua. E non solamente questa opera, ma anche la stessa Legge, i Profeti e il resto dei libri conservano un vantaggio non piccolo nel testo originale. Nell'anno trentottesimo del re Evergete, venuto in Egitto e fermatomi ivi alquanto, dopo aver scoperto che lo scritto è di grande valore educativo, anch'io ritenni necessario adoperarmi con diligenza e fatica per tradurlo. Dopo avervi dedicato molte veglie e studi in tutto quel tempo, ho condotto a termine questo libro, che pubblico per coloro che all'estero intendano istruirsi conformando i propri costumi per vivere secondo la Legge. Ogni sapienza viene dal Signore ed è sempre con lui.
Sir
50,27
27 Una dottrina di sapienza e di scienza ha condensato in questo libro Gesù
figlio di Sirach, figlio di Eleàzaro, di Gerusalemme, che ha riversato come
pioggia la sapienza dal cuore.
28 Beato chi mediterà queste cose; le fissi bene nel cuore e diventerà saggio;
29 se le metterà in pratica, sarà forte in tutto, perché la luce del Signore è
la sua strada.
Vangelo secondo Luca
incipit
1Poiché molti han posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi
tra di noi, 2come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da
principio e divennero ministri della parola, 3così ho deciso anch'io di fare
ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un
resoconto ordinato, illustre Teòfilo, 4perché ti possa rendere conto della
solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
Apocalisse
"Se alcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte
in questo libro; e se alcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa
profezia, Iddio gli torrà la sua parte dell'albero della vita e della città
santa, delle cose scritte in questo libro." (Apocalisse 22,18-19 )
varie:
Ger 30,2 Dice il Signore, Dio di
Israele: «Scriviti in un libro tutte le cose che ti dirò,
Ger 36,10 Baruc dunque lesse nel libro facendo udire a tutto il popolo le parole
di Geremia, nel tempio del Signore, nella stanza di Ghemarià, figlio di Safàn lo
scriba, nel cortile superiore presso l'ingresso della Porta Nuova del tempio del
Signore.
Ger 36,11 Michea figlio di Ghemarià, figlio di Safàn, udite tutte le parole del
Signore lette dal libro,
Ger 36,13 Michea riferì loro tutte le parole che aveva udite quando Baruc
leggeva nel libro al popolo in ascolto.
Ger 36,18 Baruc rispose: «Di sua bocca Geremia mi dettava tutte queste parole e
io le scrivevo nel libro con l'inchiostro».
Ger 36,32 Geremia prese un altro rotolo e lo consegnò a Baruc figlio di Neria,
lo scriba, il quale vi scrisse, sotto la dettatura di Geremia, tutte le parole
del libro che Ioiakìm re di Giuda aveva bruciato nel fuoco; inoltre vi furono
aggiunte molte parole simili a quelle.
Ger 45,1 Questa è la parola che il profeta Geremia comunicò a Baruc figlio di
Neria, quando egli scriveva queste parole in un libro sotto la dettatura di
Geremia nel quarto anno di Ioiakìm figlio di Giosia, re di Giuda:
Sir 49,10 Le ossa dei dodici profeti rifioriscano dalle loro tombe,
poiché essi consolarono Giacobbe,
lo riscattarono con una speranza fiduciosa.
Si riferisce al rotolo dei dodici profeti minori
Ger 36,4 Geremia chiamò Baruc figlio di Neria e Baruc scrisse, sotto la dettatura di Geremia, tutte le cose che il Signore gli aveva detto su un rotolo per scrivere.
5 Quindi Geremia ordinò a Baruc: «Io ne sono impedito e non posso andare nel tempio del Signore.
6 Andrai dunque tu a leggere, nel rotolo che hai scritto sotto la mia dettatura, le parole del Signore, facendole udire al popolo nel tempio del Signore in un giorno di digiuno; le leggerai anche ad alta voce a tutti quelli di Giuda che vengono dalle loro città.
il re Ioiakim nell’inverno del 605-604 a.C. aveva bruciato sghignazzando la prima raccolta scritta degli oracoli profetici di Geremia, stesi dal segretario sotto la dettatura del profeta e letti in pubblico nel tempio. Dopo la lettura di 304 colonne, il re «lacerava il rotolo col temperino e lo gettava sul braciere, finché non fu distrutto l’intero rotolo nel fuoco del braciere», che riscaldava la sala del trono.
Le dieci parole, ‘aseret had-devarim, un titolo di conio deutoronomistico, in Es 34.28; Deut 4.13;10.4. uno dei rari casi in cui la scrittura cita sé stessa
Allora il Signore disse a Mosè: «Scrivi questo per ricordo nel libro e mettilo negli orecchi di Giosuè: io cancellerò del tutto la memoria di Amalek sotto il cielo!». Es 17,14
Es 24,4 Mosè scrisse tutte le parole del Signore, poi si alzò di buon mattino e costruì un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d’Israele.
È la seconda volta
La biblioteca di Neemia
2Mac 2,13-15 Si descrivevano le stesse cose nei documenti e nelle memorie di Neemia e come egli, fondata una biblioteca, curò la raccolta dei libri dei re, dei profeti e di Davide e le lettere dei re intorno ai doni. Anche Giuda ha raccolto tutti i libri andati dispersi per la guerra che abbiamo avuto, e ora si trovano presso di noi. Se mai ne avete bisogno, mandate persone con l’incarico di portarveli.
Num 21,14 Per questo si dice nel libro delle Guerre del Signore:
«Vaeb in Sufa e i torrenti,
l'Arnon [15]e il pendio dei torrenti,
che declina verso la sede di Ar
e si appoggia alla frontiera di Moab».